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Quand’è sera,
che nero muro eleva
non so rimandare i riemersi affanni,
non so dire cos'è
propriamente la mia vita.
Non conosco me, la sera:
stringo a monte
la luce che si sotterra
e la foschia che germina la valle.
Mulinano le ruote
e il loro stridore dura la notte;
non v'è pace tra gli uomini,
ma là, oltre la valle, pregano i morti.
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