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Solo scampo al grigiore,
opaco specchio d'essere
ad altri ho chiesto in terra lontana;
e asilo mi hanno negato.
Al pane duro ritorno,
al sangue della mia gente.
Mi strugge voce di passeri,
quando l'aria di battiti fecondano
al rinvenuto cibo.
Invisibili catene ho io,
che libero mi stimo,
nel luogo più buio e sudicio.
La mia gente
per me anche s’immola,
che tanto tempo perdo della vita
a stringere un pugno d'aria.
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