|
Padre, è tardi, le stelle
sono dietro il muro di questa lunga notte.
Di loro mi parlasti
un tempo
con la mano esangue a indice verso l'alto,
nostro scanno
uno spuntone del pero sull'aia
stroncato dal vento.
È tardi: non ha fondo
questa lunga notte?
Ha fondo questa notte,
ventre abissale
ove tanti padri e figli giacciono
bocconi.
Noi, restiamo per un nuovo giorno
contro questa triste notte.
|