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Stringere l’ultimo
volo del gheppio che abbandona
i cieli dei giorni agostani.
Spunta
si perde
ritorna il singhiozzo del gufo
dietro la nera coperta che lentamente si stende
su preghiere di fuoco,
su braccia seguenti volute,
su voci bambine.
In quel volo fermare la luce
a non risentire fantasmi
dalle fonde caverne del buio.
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